PULIZIA SUL FIUME ETE MORTO: BASTAVA CHIEDERE

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I MEZZI SONO GIA’ SUL POSTO E I LAVORI INIZIANO LUNEDI
 
SANT’ELPIDIO A MARE 05.08.2017 – “Anziché cercare a tutti costi il sensazionalismo, anziché attaccare questa Amministrazione alla cieca sarebbe bene prima informarsi sia per evitare di creare allarmismi che per evitare brutte figure. Non mi interessano gli attacchi per cui la mia vuole solo essere una precisazione a quanto detto dal Movimento 5 Stelle in merito alla pulizia dell’alveo del fiume, ma mi amareggia verificare che, evidentemente, la parola collaborazione non appartiene a questo gruppo”.
Il Sindaco, Alessio Terrenzi, interviene in merito all’infelice uscita dei 5 Stelle in merito alla pulizia dell’Ete Morto.
“In occasione del primo consiglio comunale ho chiesto collaborazione e dialogo con il Sindaco – dice Terrenzi – ma sembra che ciò che è stato detto non è stato affatto compreso o, almeno, non interessa ai 5 Stelle. Vi dico, nel merito dei lavori, che l’escavatore è a Casette, il mezzo è già sull’argine del fiume e lunedì comincia la pulizia dell’alveo con i soldi stanziati dalla Regione e messi a disposizione della Provincia. Il primo lavoro che sarà realizzato è la pulizia dell’alveo, sarà creato l’ingresso per lavorare con l’escavatore e procedere nei giorni successivi. Sarebbe bastato informarsi: la ditta è la Celi di Falerone ed i lavori sono stati affidati dall’ex Genio Civile Provinciale, oggi passato alla Regione Marche. Bastava semplicemente chiedere: abbiamo lavorato con gli enti superiori per creare le condizioni per affrontare una problematica, quella della pulizia del fiume, rispetto alla quale non abbiamo mai abbassato la guardia. Abbiamo più volte incontrato gli Enti competenti ed anche monitorato la situazione sollecitando interventi urgenti ed è quello che sarà fatto. Le chiacchiere lasciano il tempo che trovano. Noi siamo abituati ai fatti: ringrazio per i consigli che mi si vogliono dispensare ma i consigli, semmai, vanno dati personalmente al Sindaco con il quale, confrontandosi, ci si poteva rendere conto che il consiglio non serviva perché ci si era già attivati in modo concreto”.