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4 NOVEMBRE CON LE SCUOLE

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SABATO MATTINA LA CERIMONIA DEL 4 NOVEMBRE
COINVOLTI GLI STUDENTI
 
SANT'ELPIDIO A MARE (05.11.2015) – Cambia il programma per la celebrazione del 4 novembre, ricorrenza dell’Unità d’Italia e della Festa delle Forze Armate. Nel territorio elpidiense la cerimonia si terrà sabato 7 novembre al Capoluogo, a Casette d’Ete e a Cascinare dove – grazie alla collaborazione del Dirigente Scolastico e degli insegnanti – saranno coinvolti anche gli alunni delle scuole del territorio.
Al Capoluogo il ritrovo è previsto per le ore 9.30 in piazza Matteotti con successiva partenza del corteo verso il monumento ai caduti, con l’accompagnamento della banda cittadina.
A seguire  ci si sposterà a Casette d’Ete alle ore 10.30 e alle 11.00 a Cascinare, in entrambi i casi con ritrovo in piazza.
“Quest’anno abbiamo voluto proporre l’iniziativa di sabato per poter coinvolgere anche i nostri studenti – osserva il Sindaco, Alessio Terrenzi – nella certezza che solo ricordando il passato si possa guardare avanti con fiducia e, in questo specifico caso, lavorando per costruire l’unità e la pace in ogni contesto. I nostri ragazzi e le nostre ragazza sono il futuro e la loro presenza darà un valore aggiunto in più ad una cerimonia che non è di solo appannaggio di chi è più avanti con l’età”.
Nell’occasione il Sindaco ricorda anche, con orgoglio, l’onorificenza assegnata dal Prefetto in occasione della cerimonia svoltasi mercoledì in Prefettura all’elpidiense Sauro Pieroni, per il lavoro manageriale sul marchio Kelton e l’attenzione dimostrata verso le fasce più deboli. Ricorda, inoltre, tre particolari riconoscimenti assegnati ad altri tre elpidiensi – Marcello Streppa, Pasquale Vagnozzi e Mario Vitali – donatori Avis, giunti al di sopra di cento donazioni annue.
“Si tratta di persone che si sono distinte sul lavoro e nella società civile – osserva il Sindaco – e che sono d’esempio per tutti noi: l’impegno di ognuno, nelle varie realtà quotidiane, è fondamentale per fare tesoro, ogni giorno, di quell’importante eredità che i nostri nonni ci hanno lasciato. Perché un’Italia libera e democratica è tale se sono le forze buone ad emergere di giorno in giorno. Questi nostri concittadini ne sono un chiaro esempio”.